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E-COMMERCE GLOSSARIO
Il
commercio elettronico o e-commerce
consiste nella compravendita, nel marketing e nella fornitura di
prodotti o servizi attraverso computer collegati in rete.
Nell'industria delle telecomunicazioni si può intendere
anche come l'insieme delle applicazioni dedicate alle transazioni
commerciali.
Una definizione alternativa potrebbe essere: la
comunicazione e la gestione di attività commerciali
attraverso modalità elettroniche, come l'EDI Electronic Data
Interchange e con sistemi automatizzati di raccolta dati.
Il commercio elettronico può inoltre
comprendere anche il trasferimento di informazioni tra
attività e (EDI).
Secondo Casaleggio
Associati l’e-commerce in Italia ha un valore
stimato di 4,868 miliardi di euro nel 2007, con una crescita del
fatturato del 42,2%. Nel 2007 sono stati eseguiti circa 23 milioni di
ordini on line in Italia.
Evoluzione
del termine
Il significato del termine "commercio elettronico"
è mutato col passare del tempo. All'inizio indicava il
supporto alle transazioni commerciali in forma elettronica,
generalmente ricorrendo a una tecnologia denominata Electronic Data
Interchange (EDI, introdotta alla fine degli anni settanta) per inviare
documenti commerciali come ordini
d'acquisto o fatture in formato elettronico.
In seguito vennero aggiunte delle funzioni che
possono venire denominate in modo più accurato come
"e-commerce" -- l'acquisto di beni e servizi attraverso il World Wide
Web ricorrendo a server sicuri (caratterizzati dall'indirizzo HTTPS, un
apposito protocollo che crittografa i dati sensibili dei clienti
contenuti nell'ordine di acquisto allo scopo di tutelare il
consumatore), con servizi di pagamento on-line, come le autorizzazioni
per il pagamento con carta di credito.
I
fattori chiave per avere successo nell'e-commerce
Per realizzare un'attività di commercio
elettronico di successo sono necessari alcuni fattori chiave. Tra i
principali ricordiamo:
-
Generazione di valore per il cliente. Il venditore può
raggiungere questo obiettivo offrendo un prodotto o un assortimento in
grado di attirare clienti potenziali a un prezzo competitivo come
accade nel commercio tradizionale.
-
Offerta di servizi e prestazioni. L'offerta di
un'esperienza di acquisto con un alto livello informativo e con un tono
amichevole verso il cliente come se fossimo nel negozietto sotto casa
può permettere di raggiungere questi traguardi.
-
Realizzare un sito Internet accattivante. Il
corretto accostamento di colori, elementi grafici, animazione,
fotografie, caratteri tipografici e un rapporto tra spazio della pagina
e spazio occupato da testo e immagini può risultare
determinante a tale riguardo.
-
Incentivare il cliente all'acquisto e
successiva fidelizzazione. La politica commerciale in tal senso
può comprendere buoni sconto, offerte speciali e varie
tipologie di sconto. Può essere utile il ricorso anche a
siti affiliati con la realizzazione di scambio di link come pure la
realizzazione di campagne pubblicitarie comuni ad altri siti.
-
Rapporto personalizzato con la clientela. Siti
internet che siano il più possibile personalizzabili dal
cliente o tramite interfacce apposite, suggerimenti di acquisto e
offerte speciali ad personam possono essere degli efficaci sostituti di
un contatto diretto commesso-cliente come avviene nei negozi
tradizionali.
-
Organizzazione di un senso di
comunità tra i visitatori. Chat, Gruppi
di discussione su Internet, in modo da ricevere i
suggerimenti dei visitatori, programmi di fidelizzazione e integrazioni
commerciali con altri siti possono contribuire a rafforzare questo
sentimento tra gli utenti.
-
Offrire affidabilità e sicurezza. Server in parallelo, ridondanza
hardware, tecnologia a prova di errore, crittografia dei dati e firewall
possono migliorare notevolmente questo aspetto.
-
Il rapporto con la clientela va visto in
un'ottica a tutto campo, assicurandosi che tutti i dipendendenti, i
fornitori e i partner abbiano una visione unica e completa del cliente
stesso. Attenzione però perché il cliente
potrebbe non gradire un'esperienza del tipo Grande Fratello,
giudicandola troppo intrusiva.
-
Gestione di tutto il vissuto commerciale del
cliente. I negozianti on-line sviluppano questo aspetto gestendo ogni
contatto con il cliente come se fosse parte di un'esperienza, che a sua
volta si identifica con il marchio.
-
Snellimento dei processi di business, se
possibile attraverso una reengineering e il ricorso all'information technology.
-
Realizzare un sito facile da utilizzare senza
assistenza, di tipo self-service in modo che i clienti siano
indipendenti. In questo modo i clienti si sentiranno più
indipendenti e autonomi.
-
Assistere i clienti nella loro
attività di consumatori. I negozianti on-line possono
aiutare la clientela offrendo assistenza con un'ampia informazione
comparativa sui prodotti e servizi offerti e con delle buone funzioni
di ricerca. La presenza di informazioni sui componenti
e commenti sulla sicurezza e salute dei prodotti possono supportare i
negozianti on-line nell'individuare le funzioni da assegnare ai
clienti.
-
Realizzare un modello
imprenditoriale solido. Se questo fattore fosse stato
presente nei manuali del 2000, probabilmente la maggioranza delle
dot.com di allora non sarebbe fallita.
-
Progettare una filiera informatica, in cui
ciascuno dei partecipanti si focalizza su un numero "limitato" di
competenze sui prodotti o servizi offerti - ovvero l'opposto di un
attività generalista (i negozi on-line, a seconda di come
sono stati programmati, possono sembrare generalisti o specializzati).
-
Mantenersi il più possibile
aggiornati per quanto riguarda le soluzioni tecnologiche adottate sul
sito, tenendo comunque presente che le basi del commercio rimarranno
inalternate nel tempo.
-
Realizzare un'organizzazione in grado di
rispondere agilmente e prontamente ai mutamenti che avverranno in
ambito economico, sociale e fisico della società in cui si
opera.
Problematiche
del commercio elettronico
Anche se un fornitore di beni e servizi di
Commercio Elettronico seguisse in maniera rigorosa i sopracitati 16
"fattori chiave" per realizzare una strategia di vendita on-line,
possono tuttavia sorgere ugualmente delle difficoltà. Tra le
principali citiamo:
-
Difetti di comprensione del comportamento della
clientela, vale a dire come e perché acquistano un certo
prodotto. Se i produttori e i venditori non sono in grado di cogliere
le abitudini di acquisto dei consumatori, come pure le aspettative e le
motivazioni, anche un prodotto blasonato o rinomato può non
raggiungere i target di vendita prefissati. Il commercio elettronico
potrebbe ovviare a tale potenziale inconveniente con ricerche di
mercato più aggressive e mirate, simili a quelle intraprese
dai canali di vendita tradizionali.
-
Mancanza di analisi dello scenario
concorrenziale. È possibile disporre delle
capacità tecniche per realizzare un'attività di
vendita di libri on-line, ma potrebbe essere che manchi la
volontà per competere con Amazon.com.
-
Incapacità di prevedere le reazioni
nell'ambiente in cui opera l'impresa. Cosa faranno i concorrenti?
Introdurranno marchi in concorrenza con il nostro o addirittura
potrebbero realizzare dei siti web analoghi al nostro e farci
concorrenza. Amplieranno i servizi offerti? Cercheranno di sabotare il
sito di un concorrente? Scoppierà la guerra
dei prezzi? Come reagirà il governo? Per
attenuare queste possibili conseguenze è consigliabile
analizzare la concorrenza, i settori industriali e i mercati coinvolti,
proprio come si farebbe nel caso di un'attività
tradizionale.
-
Sovrastima delle competenze aziendali. I
dipendenti, il sistema hardware, i software adottati e i flussi di
informazione tra questi soggetti, possono tutti insieme padroneggiare
la strategia adottata? I negozianti on-line sono riusciti a formare
adeguatamente i propri dipendenti e a sviluppare le competenze
necessarie?. Queste tematiche possono rendere necessarie una
pianificazione delle risorse maggiormente dettagliata e una formazione
dei dipendenti più estesa.
-
Mancanza di coordinazione. Se i controlli e la
reportistica non bastano, è possibile cambiarli adottando
una struttura organizzativa maggiormente flessibile, affidabile e
lineare, anche se non è detto che questo cambiamento
permetta di raggiungere un migliore coordinamento interno.
-
Incapacità nell'assicurarsi
l'impegno dei vertici aziendali. Spesso la conseguenza principale si
traduce nell'impossibilità di raggiungere un determinato
obiettivo societario a causa delle scarse risorse allocate a
quest'ultimo. Si consiglia di coinvolgere fin dall'inizio i vertici
aziendali nella nuova avventura del commercio elettronico.
-
Incapacità nell'assicurarsi
l'impegno da parte dei dipendenti. Se i progettisti non traducono in
modo chiaro la loro strategia ai sottoposti, oppure non riescono a
delineare loro l'intero quadro in cui si troveranno a operare, un
possibile rimedio può essere quello di offrire un percorso
di formazione dedicato, come pure di fissare uno schema di incentivi ai
dipendenti.
-
Sottovalutazione dei tempi richiesti per il
raggiungimento degli obiettivi aziendali. La realizzazione di
un'impresa di e-commerce può richiedere un considerevole
dispendio di tempo e danaro, e l'incapacità di comprendere
la giusta sequenza dei processi imprenditoriali e la tempistica
relativa a tali operazioni può portare a rilevanti aumenti
dei costi, rispetto a quanto preventivato. Una pianificazione del
progetto base, un'analisi di tipo critical
path, critical chain, o PERT può attenuare i
disagi. La capacità di generare profitti può
essere sacrificata per raggiungere una determinata quota di mercato.
-
Incapacità di rispettare la
pianificazione dei tempi. Una scarsa verifica del rispetto degli
obiettivi fissati inizialmente come pure un ridotto controllo della
performance aziendale rispetto a quanto ipotizzato in fase di
pianificazione possono far sorgere delle difficoltà nella
conduzione aziendale. È possibile ovviare a questi
inconvenienti con dei tipici strumenti di gestione aziendale:
benchmarks (indicatori dell'attività dei concorrenti presi a
riferimento), traguardi interni di performance, analisi della
variazione degli indicatori aziendali, istituzione di penalizzazioni
per il conseguimento di performance negativa o, viceversa, ricompense
per il raggiungimento di obiettivi aziendali, e, infine, misure per
riallineare l'attività aziendale.
Da Wikipedia, l'enciclopedia
libera.
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